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Liturgia del giorno

  • In quel giorno si canterà questo canto nel paese di Giuda: «Abbiamo una città forte; egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà. Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia. Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna; perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto; la città eccelsa l'ha rovesciata, rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo. I piedi la calpestano, i piedi degli oppressi, i passi dei poveri». [...]

  • Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti. Apritemi le porte della giustizia: voglio entrarvi e rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, perché sei stato la mia salvezza. Dona, Signore, la tua salvezza, dona, Signore, la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. Ordinate il corteo con rami frondosi fino ai lati dell'altare. [...]

  • [...]

  • In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande». [...]

  • La fede è una virtù fondamentale. (...) In noi la fede è l'inizio, il fondamento, la radice della vita di figlio di Dio. (...) Se la fede è richiesta per svegliare la vita soprannaturale, è necessaria ancora per assicurarne la crescita e lo sviluppo. La fede è davvero il fondamento e la radice della vita interiore. In una costruzione, quale è la ragione delle fondazioni? Non solo permettono di cominciare la costruzione, ma non dipende da loro ogni momento la stabilità, l'equilibrio, la durata stessa dell'edificio? Così è della fede in ogni esistenza cristiana. Solo l'insieme solido delle convinzioni rafforza la speranza, dà vigore alla carità e permette alla preghiera di levarsi a Dio. Al momento della prova, come nel corso della normale esistenza, da dove ci viene l'appoggio costante, da dove riceviamo la motivazione alle azioni più efficaci, se non dalla fede? Perciò san Paolo chiedeva ai Colossesi di restare "fondati e fermi nella fede" (Col 1,23). (...) Tale è l'importanza primordiale delle certezze della fede. Non smette di manifestarsi la loro influenza: nobilitano l'esistenza e fortificano l'anima; grazie a loro, il cristiano (...), sotto i colpi delle potenze del male, non dubita mai della vittoria (cf. 1 Gv 5,4). San Paolo ha voluto racchiudere in una brevissima formula questa dottrina che gli era cara: "Il giusto vive della fede" (cf. Gal 3,2; Rm 1,17; Eb 10,38). Prendiamone la portata eminentemente pratica, poiché, più sarà ferma la nostra fede, più l'intera vita sarà rigenerata, e con essa si consolideranno i legami della nostra adozione divina. [...]

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Corso Cresime 2020

7 Dicembre @ 21:00 - 22:30

Corso Cresime 2020

9 Dicembre @ 21:00 - 22:30

Corso Cresime 2020

14 Dicembre @ 21:00 - 22:30

Corso Cresime 2020

16 Dicembre @ 21:00 - 22:30

VERSIONE AUDIO

Dicembre 2017

2017_12_21

+ Dal Vangelo secondo Luca In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Parola del Signore

2017_12_08

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2017_12_07

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2017_12_06

+ Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene. Parola del Signore

2017_12_05

+ Dal Vangelo secondo Luca In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». Parola del Signore

2017_12_04

+ Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli». Parola del Signore

2017_12_03

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